L’afasia è un disturbo del linguaggio causato da un danno al cervello (solitamente la metà di sinistra).

Il danno può essere dovuto a:

  • ictus
  • trauma cranico
  • tumore

Nel caso dell’ictus e del trauma cranico il problema di linguaggio si presenta subito. Il tipo e la severità del problema, però, dipendono dalla zona colpita. Possono essere colpite, infatti, alcune o tutte le seguenti aree:

  • Comprensione del linguaggio (capacità di capire quello che viene detto)
  • Produzione del linguaggio (difficoltà a dire le parole o a strutturare le frasi)
  • Ripetizione delle parole
  • Lettura
  • Scrittura

La conseguenza è che esistono diverse manifestazioni dell’afasia. Alcune persone riescono a dire solo alcune parole; altre parlano molto, ma spesso commettono degli errori o inventano addirittura delle parole, altri ancora parlano in modo tutto sommato fluente ma si bloccano per cercare le parole, come se le avessero sulla punta della lingua ma non riuscissero a trovarle.

Le conseguenze sulla persona e sulla famiglia

Le conseguenze dell’afasia sono spesso molto difficili da gestire sia per la persona coinvolta (che non riesce più a comprendere quello che le dicono o non riesce più a dire quello che pensa), sia per i familiari che si trovano in difficoltà nel cercare di capire cosa la persona afasica voglia dire. Inoltre, spesso all’afasia si associa la difficoltà o l’impossibilità nel muovere il braccio e/o la gamba destra, con notevole peggioramento dell’autosufficienza della persona. Un importante lavoro di supporto alla persona afasica e al familiare è svolto dall’A.IT.A. (Associazioni Italiane Afasici).

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La persona afasica migliora nel tempo?

Nella maggior parte delle persone, nei primi mesi avviene il cosiddetto “miglioramento spontaneo”. Il recupero, comunque lento, è permesso dalla capacità del cervello di riorganizzarsi. Dopo alcuni mesi il quadro si stabilizza. Di solito la persona tende a sbagliare di meno (riduzione delle parafasie) ma a bloccarsi di più (aumento delle anomie). Nel frattempo, molte persone afasiche imparano a utilizzare altri canali (come i gesti) per compensare la loro difficoltà di linguaggio.

Come intervenire

Il trattamento logopedico è efficace purché avvenga per periodi abbastanza lunghi e finché sia documentabile un miglioramento significativo. Attualmente è considerato l’unico intervento esterno che incide sul miglioramento del disturbo afasico.

Come comunicare con la persona afasica

Alcuni consigli per comunicare con la persona afasica:

  • Mettersi davanti a lei, chiamarla, guardarla in viso
  • Fare delle domande “chiuse” (ad esempio anziché “Cosa vuoi per cena?”, chiedere “Preferisci la carne o il pesce?”)
  • Avvisare quando si sta cambiando l’argomento della conversazione
  • Fare domande brevi e semplici
  • Ascoltarla, evitare di “mettere la parola in bocca” alla persona afasica che tenta di spiegarsi
  • Chiedere conferma

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