Nel post precedente abbiamo visto alcune teorie sulla costruzione della frase e sui relativi deficit. Oggi parleremo di come tradurre questi concetti nella pratica riabilitativa.

 

Trattamenti basati sugli aspetti posizionali

La Sentence Production Program for Aphasia (SPPA, precedentemente HELPSS) si basa sulla psicologia comportamentale (associazione stimolo-risposta).

[…] al paziente viene chiesto di ripetere una serie di frasi con la stessa forma sintattica, utilizzando diversi item lessicali. Il format richiede il completamento di una storia in cui vengono testate otto differenti strutture frasali, che procedono con il seguente ordine di difficoltà:

– imperativa intransitiva

– imperativa transitiva

– wh-interrogativa con chi e cosa

– wh-interrogativa con dove e quando

– dichiarativa transitiva

– dichiarativa intransitiva

– comparativa

– domande sì/no.

Il metodo comprende due livelli di difficoltà per ciascun item. Il livello A consiste in una prova di ripetizione differita[…] Nel livello B il terapista legge la storia senza la frase target e fa una domanda per elicitarla.

da Boscarato e Modena, in La riabilitazione della persona con afasia (p.56)

 

 

Trattamenti basati sugli aspetti funzionali (mapping)

La Mapping Therapy di Schwartz (1994), come prevedibile visto il nome, mette al centro della terapia i ruoli tematici del verbo. Ai pazienti veniva dunque chiesto di identificare il verbo, l’agente e il tema in una frase presentata in modo scritto o orale.

In Conoscere e rieducare l’afasia (p.94) Basso propone un trattamento a partire dal verbo isolato, da identificare nel vocabolario. Il paziente sceglie il verbo, lo sottolinea, ne legge la definizione, lo trascrive e lo rievoca. Successivamente lo declina (al presente, passato e futuro). In seguito il terapista propone un soggetto (“io”, “tu”, “la tigre”) e il paziente completa con il verbo declinato correttamente; infine, si chiede al paziente di declinare il verbo in base al soggetto e al tempo scelto dal terapista (es: “domani, Franca e Giorgio” “mangeranno”). Dopo aver acquisito la coniugazione di base dei verbi si passa alle frasi, partendo dalle semplici Soggetto-Verbo-Oggetto e aumentando il numero di argomenti.

Per quanto riguarda i morfemi liberi, Basso suggerisce due esercizi: il giudizio di grammaticalità delle frasi e il completamento di preposizioni, articoli o ausiliari nelle frasi.

Scola e collaboratori propongono un trattamento basato su coppie di verbi opposti per direzione (es: spingere-tirare), effetto (colpire-mancare), ruolo (vendere-comprare) o relazione (versare-riempire). Nella fase di comprensione il paziente deve identificare agente e tema dell’azione. Per quanto riguarda la produzione il paziente deve scegliere uno dei cartoncini che riproducono in forma scritta i verbi per i rispettivi ruoli; una volta scelto un verbo, dovrà individuare l’agente e pronunciare la frase intera. Il trattamento prevede 6 fasi consecutive (vd pagina 2) a complessità crecente.

Anche il metodo TUF (Treatment for Undelying Forms) di Thompson si basa sul verbo e i ruoli tematici, ma parte da frasi complesse, ipotizzando che il trattamento di frasi complesse possa portare alla generalizzazione verso frasi meno complesse. Del trattamento TUF è stata fatta anche una versione al computer chiamata Sentactics.

La Reduced Syntax Therapy (REST) di Springer, mirata soprattutto ai pazienti agrammatici cronici gravi, si pone l’obiettivo di espandere le parole o le frasi dei pazienti, ignorando funtori e flessioni; in pratica, viene chiesto di compensare “al meglio” ignorando alcuni aspetti più impegnativi. Per questo motivo viene considerata un approccio compensativo.

Infine, è stato recentemente proposto da Bazzini e colleghi (2012) un nuovo approccio al trattamento della struttura argomentale della frase. Il trattamento si svolge in 6 fasi:

 

  1. Realizzare, il più rapidamente possibile, 20 frasi soggetto-verbo
  2. Completare la parte mancante in 20 frasi soggetto-verbo-oggetto
  3. Completare la parte mancante in 20 frasi soggetto-verbo-oggetto-complemento indiretto
  4. Trattamento della morfologia flessiva (concordanza)
  5. Trattamento della preposizione
  6. Concordanza di genere e numero soggetto-verbo

NB: sul concetto di completamento di frasi a struttura argomentale crescente abbiamo realizzato tempo fa 60 schede contenute in “Costruire le frasi” (6,99€).

Contenuto:

  • Cenni di teoria sulla riabilitazione della frase nell’adulto
  • Completamenti di frasi con verbi mono, bi e trivalenti
  • Frasi sui concetti di tempo e spazio
  • Frasi sul concetto di quantità
  • Domande: chi, quando, come, dove
  • Sapere e potere
  • Concordanza degli articoli
  • Declinazione dei verbi
  • Descrivi le figure
  • A cosa serve
  • Bonus: fai finta che…

Qui l’anteprima scaricabile e stampabile gratuitamente.

I nostri materiali sull'afasia

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Abbiamo, inoltre, realizzato tre grandi raccolte di attività sul linguaggio in PDF divise per area:

Per articoli teorici sull’afasia potete visitare il nostro archivio.

 

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