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Il seguente articolo non intende sostituirsi ai manuali dei rispettivi test i quali, oltre a contenere gli elementi teorici di riferimento e i dati normativi, presentano in maniera più dettagliata le modalità di presentazione dei compiti e i criteri di attribuzione dei punteggi. Lo scopo di questo articolo è duplice:

  • Fornire un rapido strumento di consultazione di fronte a un dubbio in fase di correzione
  • Stimolare il dibattito sugli aspetti teorici (ad esempio, l’uso delle deviazioni standard al posto dei percentili) e pratici (ad esempio, particolari errori riscontrati nell’attività clinica ma non riconducibili alle classificazioni dei materiali) della correzione delle prove

Si precisa, inoltre, che informazioni sulla classificazione degli errori e sui criteri di attribuzione dei punteggi dei test riportati sono già ampiamente disponibili in rete (es: 1 2 3 4)

Come correggere le DDE-2

Test: DDE-2 (Giunti O.S. 2007)

Partiamo dalla lettura.

Per calcolare la velocità in sillabe al secondo delle liste di parole si divide 281 per la somma dei tempi delle quattro liste.

Per calcolare la velocità in sillabe al secondo delle liste di non parole si divide 127 per la somma dei tempi delle tre liste.

Sia nelle liste di parole che in quelle di non parole si calcola al massimo un errore per ogni parola errata. Le autocorrezioni non sono errori.

Per quanto riguarda il dettato di parole e non parole, si conta al massimo un errore per ogni parola errata.

Un’altra regola importante enunciata dal manuale è questa:

Nel caso di bambini con difficoltà fonetico-fonologiche, o articolatorie, si possono non considerare errori l’errata pronuncia di parole che in realtà non sa pronunciare. Ad esempio, gijo al posto di giglio perché non sa dire la “gl”, oppure schezo per scherzo, in caso di rotacismo, ecc

Nella prova 8 (dettato di omofone non omografe) si calcolano solo relativi alle parole indicate nel manuale (massimo errori: 19).

Come correggere le MT Elementari

Test: Prove di Lettura MT-2 per la scuola primaria (Giunti O.S. 2011)

Per quanto riguarda la velocità e l’accuratezza di lettura, esiste il grande problema teorico del criterio da utilizzare (cfr, ad esempio, Punti z o percentili? Sillabe/secondo, tempo complessivo o tempo/sillaba? Come valutare la rapidità nelle prove di lettura, Cornoldi e altri, 2014 anticipato anche nell’articolo sulle nuove norme MT apparso sul vol. 7 di Dislessia nel 2010). In alcuni casi, infatti, a causa della distribuzione delle prestazioni, anche in presenza di prestazioni molto basse è impossibile raggiungere la seconda deviazione standard, senza considerare che per velocità di letture molto basse il punteggio in sillabe/secondo può risultare molto diverso rispetto a quello espresso in secondi/sillaba. Tuttavia, sebbene il criterio del 5° percentile sia il più accurato, Cornoldi e collaboratori riconoscono nella pratica clinica il diffusissimo uso delle sillabe al secondo alle quali applicare la deviazione standard.

Per quanto riguarda il calcolo della velocità, dunque, possiamo dividere il numero delle sillabe lette per il numero di secondi impiegati. È possibile interrompere la prova dopo 240 secondi (4 minuti), e dunque dividere il numero di sillabe lette per 240.

Nel calcolo degli errori (accuratezza), si applicano i seguenti punteggi:

  • 1 punto per: inesatta lettura della sillaba; omissione di sillaba, parola o riga; aggiunta di sillaba, parola e rilettura di una riga; pausa per più di cinque secondi
  • 1/2 punto per: spostamento di accento, grossa esitazione, autocorrezione per errore grave; errore da un punto che non cambia il senso della frase
  • 0 punti per autocorrezione su errore da mezzo punto

Gli errori compiuti sulla medesima parola si contano solo una volta. Nel caso in cui il bambino non abbia letto tutto il brano, va fatta la proporzione ipotizzando gli errori che avrebbero commesso, secondo la seguente formula:

errori totali = (errori*sillabe totali)/sillabe lette

La correzione della prova di comprensione è semplice. Si assegna un punto per ogni risposta corretta. Cosa avviene, però, se il bambino segna nessuna o più risposte?

  • In caso di nessuna risposta, si segna errore (0 punti)
  • Se tutte le risposte sono state segnate si assegna sempre 0
  • Nel caso in cui abbia segnato più risposte, ma non quella corretta, si assegna ancora 0
  • Nel caso in cui il bambino abbia segnato più risposte (ma non tutte), tra cui quella corretta, si assegna una frazione di punto (0.5 se ne ha segnate due, 1/3 di punto se la risposta era corretta su 3 indicate)

Come correggere il dettato di brano e di frasi della BVSCO-2

Test: BVSCO-2 (Giunti O.S. 2013)

Partiamo dal brano.

Per essere considerata valida, la prova non deve contenere più del 15% di omissioni.

Per quanto riguarda il calcolo degli errori nel dettato di brano, si calcola un solo errore, e solo l’errore più grave (l’errore fonologico è più grave del non fonologico che è più grave degli errori di accenti e doppie). Questa la classificazione degli errori (per una trattazione più esaustiva, cfr manuale):

  • Fonologici (es: brina per prima, agi per aghi)
  • Non fonologici (ilcane per il cane, squola per scuola)
  • Accenti e doppie (pala per palla, mangiò per mangio)

Non si sommano al punteggio di errore gli errori minori (maiuscole e minuscole, a capo), le parole inappropriate (parole corrette ma diverse da quelle dettate) e le omissioni.

Quando una parola viene scritta in modo errato più volte all’interno del testo, si conta comunque un solo errore.

La BVSCO-2 presenta una tabella con le fasce di prestazione in base al numero di errori (manuale, p.23). In particolare, la fascia di Richiesta di Intervento Immediato corrisponde al 5° percentile (o inferiore), la fascia di Richiesta di Attenzione va dal 5° al 15° percentile, la Prestazione Sufficiente si riferisce al range 15°-70°, mentre il Criterio Pienamente Raggiunto riguarda le prestazioni uguali o superiori al 70° percentile.

Per quanto riguarda il dettato di frasi, i criteri di scoring sono uguali a quelli usati nel brano. A differenza della DDE-2, quindi, non si contano solo gli errori sulle parole omofone.

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