A chi si rivolge: Adulti con difficoltà di memorizzazione, concentrazione, pianificazione e linguaggio
Quanto dura: 60 minuti circa a incontro
Quanto costa: 40€ a incontro

Via Ugo Bassi 10, Bologna

In cosa consiste?

 

Riabilitazione neuropsicologica e logopedica

Risulta particolarmente utile nel caso di deficit cognitivi acquisiti (per esempi in seguito ad ictus, o trauma cranico). In molte circostanze è possibile impostare un percorso riabilitativo che permetta di massimizzare le potenzialità di recupero della funzione lesa o di trovare strategie per aggirare il problema: può essere, per esempio, il caso dei disturbi acquisiti di linguaggio (afasie), di memoria (amnesie) o di attenzione, pianificazione e gestione delle proprie attività (deficit esecutivi);

 

Stimolazione cognitiva

Trova la sua utilità nei casi in cui è in atto in declino cognitivo che necessita di essere compensato o rallentato, come nel caso di malattie neurodegenerative. Il percorso consiste in un periodo di incontri a cadenza variabile in cui in base al caso si cerca di stimolare le funzioni cognitive deficitari (per favorire un recupero, come avviene spesso nella sclerosi multipla, per esempio) oppure si mantengono attivi i processi cognitivi ancora funzionanti (come del caso della malattia di Alzheimer o delle demenze vascolari, ad esempio) al fine di mantenere l’autonomia del paziente il più a lungo possibile, cercando al contempo di ridurre lo stress del familiare che se ne fa carico.

 

Stimolazione cognitiva di gruppo

Sia in condizione di normalità (invecchiamento sano) o di lieve deficit cognitivo (MCI) è possibile partecipare a percorsi di stimolazione cognitiva con l’obiettivo di mantenere l’efficienza mentale in molti ambiti come la capacità di memorizzare nuove informazioni, rimanere concentrati sulle proprie attività e gestirle in maniera più efficiente. Si tratta di attività svolte in piccoli gruppi con caratteristiche simili e supervisionati dallo psicologo.

 

Supporto al caregiver

 In presenza di gravi deficit cognitivi è frequente che i familiari del malato (in particolare quelli maggiormente coinvolti con lui nella vita quotidiana) possano andare incontro a situazioni di grande difficoltà nel gestire le sue modificazioni comportamentali. In questi casi è molto utile il supporto di uno psicologo che possa spiegare quali sono i cambiamenti a cui il paziente andrà in contro e quali strategie possano essere messe in atto per gestirli.

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