A chi si rivolge: Persone con problemi di concentrazione, memorizzazione, attenzione e linguaggio
Quanto dura: 2-3 giorni circa
Quanto costa: 304€
Come si conclude: Relazione finale

Via Ugo Bassi 10, Bologna

In cosa consiste una valutazione neuropsicologica e logopedica?

Lo scopo del percorso diagnostico è quello di compiere una valutazione accurata delle capacità e delle difficoltà della persona, tramite colloqui e strumenti standardizzati per valutare le abilità in molti ambiti.

Le capacità esaminate possono essere molteplici, fra cui la memoria, l’attenzione, il linguaggio, la capacità di ragionare in maniera astratta e concreta e di gestire le proprie attività quotidiane.


Al termine della valutazione viene rilasciata una relazione scritta in cui sono riportate le principali difficoltà riscontrate (così come le capacità integre) e verrà spiegata di persona con lo scopo di far comprendere quale impatto potrà esserci sulla vita quotidiana, cosa è possibile fare per riabilitare le funzioni deficitarie, compensarle oppure limitarne l’impatto nella propria vita.

Per chi è indicata?

Ci sono molti segni e sintomi che indirizzano verso questo tipo di valutazione e i più comuni sono difficoltà a ricordare cose passate, memorizzare cose nuove, rimanere concentrati sulle proprie attività in ambito domestico e lavorativo o problemi nel parlare o nel comprendere quanto detto da altri.
La valutazione neuropsicologica e logopedica è particolarmente indicata per molti tipi di situazioni che possono causare una compromissione cognitiva, ne riportiamo alcuni esempi:

  • Esiti di eventi cerebro-vascolari (ictus)
  • Malattie neurodegenerative (per esempio, la malattia di Alzheimer, la malattia di Parkinson, la demenza fronto-temporale, la demenza vascolare o la sclerosi multipla)
  • Situazioni in cui emergono difficoltà senza importanti ricadute nella vita quotidiana (deficit cognitivo lieve o MCI)
  • Situazioni di normalità in cui una persona ha la sensazione che la sua “testa” non funzioni più come dovrebbe, seppur in assenza di particolari problemi

Come si svolge?

Colloquio anamnestico. È un momento conoscitivo volto a raccogliere informazioni rilevanti sulla storia clinica del paziente. Questa fase aiuta a identificare l’eventuale problema e fornisce un primo orientamento per impostare la fase di valutazione.

Valutazione e inquadramento diagnostico. Nel corso della valutazione il bambino (o ragazzo) sarà sottoposto ad alcuni test che hanno lo scopo, nel complesso, di indagare il funzionamento cognitivo e le prestazioni negli apprendimenti.

Stesura della relazione e colloquio di restituzione. A conclusione del percorso diagnostico verrà redatta una relazione che sintetizzerà quanto emerso dalle precedenti fasi. Verranno inoltre riportate le proposte di intervento. Tale relazione sarà consegnata e spiegata ai genitori durante il colloquio di restituzione, spiegando le conclusioni a cui si è pervenuti e le conseguenti proposte di intervento.

Cosa si può fare dopo?

Nei casi in cui dalla valutazione diagnostica risulti tutto nella norma o lievi difficoltà trascurabili, ci si limita a suggerire qualche accorgimento da attuare nella vita quotidiana.

Quando emergono deficit rilevanti può essere utile attuare un vero e proprio percorso riabilitativo o di stimolazione cognitiva che tenga conto delle difficoltà emerse nella diagnosi e del contesto di vita quotidiana in cui è inserito il paziente.

Avviare percorsi di supporto per chi si prende cura del paziente nel contesto quotidiano (per esempio il coniuge o i figli)

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