Sono uno studente universitario o un giovane lavoratore e penso di essere dislessico. Come faccio a sapere se lo sono davvero?

Questa è una delle domande che, con frequenza sempre maggiore, ci viene posta negli ultimi anni. Sono sempre di più, infatti, le persone che, anche dopo il termine delle scuole dell’obbligo, arrivano a richiedere una valutazione diagnostica.

I motivi possono essere diversi:

  • gli studenti universitari possono continuare a usufruire degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge 170/2010
  • i lavoratori possono avere la “curiosità” di sapere se gli insuccessi scolastici, sempre etichettati da genitori e insegnanti come conseguenza della scarsa motivazione, possano effettivamente aver avuto come causa un disturbo dell’apprendimento
  • i genitori possono chiedere una valutazione a seguito di quella effettuata dai figli, probabilmente vedendo nei loro bambini le proprie difficoltà

Screening

Negli anni sono stati sviluppati dei questionari volti a individuare, nella storia dell’individuo, la presenza di elementi tipici o associati a un disturbo dell’apprendimento. Tra i questionari il più celebre è l’Adult Dyslexia Checklist di Vinegard di cui esiste anche una traduzione in italiano. Si tratta di 19/20 domande vero/falso; quando il punteggio supera il cut-off di 9 si consiglia un approfondimento diagnostico.

Altri questionari di screening sono l’Adult Reading History Questionnaire di Lefly & Pennington (2000) e il Lucid Adult Dyslexia Screening di Singleton (2002)

DSA e adulti: cosa dice la Consensus

Per quanto riguarda la valutazione, secondo le Raccomandazioni cliniche sui DSA (2011), i criteri sono:

  • 1 parametro al di sotto delle 2 deviazioni standard
  • almeno 1 parametro tra 1 e 2 deviazioni standard

I criteri più “leggeri” rispetto all’età evolutiva (dove sono richiesti almeno 2 parametri al di sotto delle 2 deviazioni standard) sono dovuti al fatto che, col tempo, possono essere state messe in atto delle compensazioni in grado di “alzare” la prestazione al di sopra del limite stabilito come cut-off. Questo soprattutto in considerazione del fatto che, fino a qualche anno fa, non esistevano test specifici per gli adulti ma solo nuove tarature di prove pensate per fasce d’età più basse.

I test (fino a qualche anno fa)

In effetti, fino al 2014 non esisteva una batteria completa sulle varie componenti di lettura e scrittura dopo il secondo anno della scuola superiore di II grado.

Esistevano, infatti, prove singole per specifiche fasce d’età:

… o ri-tarature di prove pensate per fasce d’età più basse pubblicate sulla rivista Dislessia:

  • Stella e Tintoni (vol. 4 n.3, 2007): Lettura di parole e non parole (DDE-2) e brano (Disastro Ecologico, prove MT) per studenti di II e III anno di scuola secondaria di 2° grado
  • Arosa, Iervolino e Stella (vol. 10 n.1, 2013): Lettura di parole e non parole (DDE-2) e brano (Disastro Ecologico, prove MT) per studenti dal I al V anno di scuola secondaria di 2° grado
  • Ghidoni, Angelini, Barletta Rodolfi (vol. 10 n.3, 2017): Lettura di parole e non parole (DDE-2), brano (Disastro Ecologico, prove MT) e comprensione (Sordità, nuove prove MT) per persone dai 18 ai 54 anni di età (divisi in 4 fasce e 3 livelli di scolarità)
  • Martino et al. (vol. 8 n.2, 2011): Lettura di parole e non parole (DDE-2), brano (Origini della tecnologia, prove MT Avanzate) e comprensione (Brani A e B delle prove MT avanzate) per persone dai 18 ai 27 anni di età

Per quanto questi importantissimi lavori abbiano colmato dei vuoti importanti, presentano dei problemi dovuti all’evoluzione della lettura e della scrittura nel corso delle scuole superiori. Per questo motivo sono state create delle batterie ad hoc.

 

Batterie per le scuole superiori e l'età adulta

Negli ultimi anni sono uscite due batterie dedicate alle abilità di scrittura e lettura nell’adulto:

  • VALS (De Cagno et al., 2014)
  • MT 16-19 (Cornoldi e Candela, 2014)

Sulle VALS abbiamo già scritto una recensione dettagliata alla quale vi rimandiamo.

Per quanto riguarda le prove MT 16-19, rispetto a quelle dell’età evolutiva abbiamo un paio di novità:

  • Liste di parole e non parole (da leggere e scrivere) più complesse rispetto a quelle della DDE-2
  • Brani molto più lunghi e complessi (forse eccessivamente) rispetto a quelli previsti per i primi 2 anni di scuola superiore
  • Scrittura in soppressione articolatoria per togliere risorse alle strategie di compenso

Infine, segnaliamo che con l’uscita delle MT 3-Avanzate-Clinica abbiamo a disposizione delle tarature per prove di matematica (competenza numerica, fatti aritmetici e calcolo) fino al V anno di scuola superiore.

Conclusioni

Nonostante l’evidente persistenza dei disturbi dell’apprendimento nell’età adulta e la crescente domanda di valutazioni, solo da pochi anni sono disponibili strumenti specifici per questa ampia fascia di popolazione. Molti studi sono ancora necessari per approfondire le conseguenze dei DSA in età adulta e le traiettorie evolutive dei disturbi specifici dell’apprendimento.

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