La comprensione del testo è il risultato di numerosi processi: dalla lettura alla concettualizzazione, dall’integrazione delle informazioni con le conoscenze pregresse alla conservazione in memoria.

Questa complessità non ci permette di dare una risposta univoca alla domanda: cosa c’è alla base della non comprensione di un testo? Due esempi molto diversi tra loro: è noto a tutti il fatto che, se non siamo attenti, possiamo credere aver letto un paragrafo per poi arrivare al punto e chiederci cosa si sia appena letto. Un altro caso in cui la comprensione non si verifica è quello dei testi specialistici su argomenti che non conosciamo, e che magari richiedono anni di studi solo per conoscere il significato dei termini utilizzati.

Sono soltanto due esempi, ma potrebbero essere molto di più. Infatti, non sono solo la familiarità col testo e le risorse attentive a decretare l’effettiva comprensione di un testo. Questo è un elenco, non esaustivo, degli altri fattori che entrano in gioco:

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  • Motivazione
  • Attenzione
  • Competenze lessicali (vocabolario)
  • Conoscenza dell’argomento
  • Velocità di lettura
  • Accuratezza nella lettura
  • Uso di strategie (vedi dopo)
  • Il livello di difficoltà del testo
  • Il genere testuale (poesia, finzione, cronaca)

La comprensione del testo è il risultato di numerosi fattori: la motivazione, la conoscenza dell’argomento, lo stile di lettura, l’uso di strategie…

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La velocità di lettura

La velocità e la precisione nella lettura sono due aspetti certamente importanti nella comprensione del testo, anche se è vero che una lettura rapida, da sola, non garantisce che si stia capendo quanto appena letto (si può leggere, infatti, meccanicamente, pronunciando bene tutte le parole, senza avere la minima idea del contenuto). Dall’altro lato, però, è vero che una lettura troppo lenta e macchinosa sottrae risorse che altrimenti sarebbero destinate alla comprensione del testo. Questo fenomeno diventa sempre più evidente quando aumenta la scolarità: i testi diventano sempre più complessi e le frasi più lunghe, così i ragazzi che hanno difficoltà nell’automatizzare il processo di lettura non riescono, spesso, ad avere una panoramica generale di quanto appena letto, con evidente ricaduta sugli apprendimenti.

Atteggiamento attivo

Esistono delle strategie che possono aiutare a migliorare la comprensione del testo. Il punto cruciale è quello di assumere un atteggiamento attivo nei confronti del brano da leggere: anziché una distesa di parole, il lettore deve affrontare i concetti proposti dal testo con un approccio critico: fare previsioni sul testo, cercare di capire l’interazione tra i vari elementi, segnare quelli più importanti, capire quello che il testo ha provocato in lui.

Le strategie

Ecco un elenco, anche questo non esaustivo, di strategie per migliorare la comprensione.

Prima della lettura

  • Fare ipotesi sul testo: che tipo di testo è, di cosa potrebbe parlare, cosa è avvenuto prima, cosa è probabile che accada
  • Leggere il titolo del testo, i titoli dei paragrafi, guardare le immagini per avere una panoramica dell’argomento

Durante la lettura

  • Continuare a riflettere sul testo e a fare previsioni
  • Sottolineare (in modo diverso) i concetti che sembrano più importanti e quelli che non sono del tutto chiari
  • Pensare “sto capendo quello che sto leggendo?”
  • Di fronte a un ostacolo, cercare di capire se può essere momentaneamente saltato (per poi tornarci su in un secondo tempo) o se è fondamentale che sia subito chiaro
  • Di fronte a una parola sconosciuta, cercare di ricavare il senso dal contesto, e in ogni caso cercarla sul dizionario

Dopo la lettura

  • Chiedersi: “ho capito l’argomento chiave del testo?”
  • Ritornare indietro alle proprie previsioni per capire se sono state confermate o smentite (e in che misura)
  • Reagire emotivamente, quando possibile, a ciò che si è letto. Qual è la tua opinione?
  • Riassumere, con parole chiave, gli elementi più importanti
  • Fare uno schema per collegare gli elementi più importanti: lo schema non deve essere solo una ragnatela di parole collegate da frecce, ma riflettere l’impostazione dei contenuti
  • Discutere con altre persone (amici, adulti, coetanei) dell’argomento
  • Cercare informazioni aggiuntive (anche su internet)

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