Scheda tecnica

TINV - Test di Intelligenza Non Verbale

Nome: TINV (Test di Intelligenza Non Verbale)

Autori: Donald D. Hamill, Nils A. Pearson, J. Lee Wiederholt

Casa editrice: Erickson

Anno di uscita: 1998

Aree indagate: Intelligenza generale

Fascia d’età: 6 anni – 90 anni

Descrizione

Il TINV è un test intellettivo non verbale, pensato per stimare il quoziente di intelligenza in soggetti con problemi della sfera linguistica (sordomuti, afasici, bilingui o che non parlano adeguatamente la lingua del luogo in cui vengono testati) o con deficit motori. In questi casi i test tradizionali come le scale Wechsler possono dar luogo a punteggi di dubbia interpretazione o essere del tutto non somministrabili.

Questo strumento invece prevede infatti modalità di risposta completamente non verbali (ed è prevista anche la spiegazione dei vari subtest tramite pantomima) e consiste in varie serie di tavole in cui ogni volta il soggetto deve scegliere l’immagine (figura geometrica o reale) che completa l’insieme di disegni di volta in volta presentato. Il TINV consente di ottenere punteggi standard, percentili,  valori di età di sviluppo e tre quozienti di intelligenza non verbale e può essere somministrato individualmente in circa 1 ora.

Al completamento del test si avranno i punteggi standard dei 6 subtest previsti, un quoziente di intelligenza non verbale, un quoziente di intelligenza non verbale con illustrazione di oggetti, un quoziente di intelligenza non verbale con figure geometriche.

Struttura del test

Analogie di illustrazioni di oggetti

In questo subtest ci sono due disegni in relazione fra loro, e subito dopo c’è un disegno con affianco una casella vuota da riempire con l’oggetto giusto per ottenere la stessa relazione osservata.

Analogie di figure geometriche

Si tratta di un compito identico al precedente con la sola differenza che le immagini stimolo sono delle figure geometriche.

Categorie di illustrazioni

Compito in cui si mostrano due oggetti e si deve trovare un terzo oggetto (in un insieme di immagini) quello che più si avvicina concettualmente ai primi due.

Categorie di figure geometriche

Compito identico al precedente ma che utilizza figure geometriche invece di oggetti reali.

Sequenze di illustrazioni

In questo subtest si misura la capacità di completare una serie di 3 disegni, con un altro disegno scelto fra una serie di immagini (una risposta giusta e diversi distrattori).

Sequenze di figure geometriche

Compiti uguale al precedente tranne che per l’utilizzo di figure geometriche al posto delle rappresentazioni di oggetti del mondo reale.

Pregi e Difetti

PREGI

  • Indubbiamente, il pregio più rilevante del TINV è la possibilità di stimare le capacità di ragionamento in maniera completamente non verbale; non solo il soggetto non ha bisogno di parlare per fornire le risposte corrette, ma la consegna stessa prevede anche la possibilità di spiegare il compito utilizzando i gesti.

 

  • Il test non prevede neanche limiti di tempo nelle risposte (pur non richiedendo una durata eccessiva di somministrazione) e questo è un ulteriore vantaggio sia quando si ha a che fare con persone che manifestano ansia quando sanno di essere cronometrate, sia quando il soggetto non è in grado di fornire risposte in tempi rapidi (rischiando, in caso contrario, di sottostimare le capacità di ragionamento della persona).

 

  • Il TINV non richiede abilità manuali fini, estendendo così la possibilità di somministrazione a molte tipologie di pazienti.

 

  • Negli studi americani ha mostrato buone doti psicometriche. In particolare è emersa altissima concordanza di scoring degli stessi protocolli fra diversi valutatori (grazie alla procedura prevista estremamente semplice), alta consistenza interna (anche con somministrazioni in diversi gruppi differenziati per molte caratteristiche), buona tenuta al test-retest a distanza di un mese (in modo particolare riguardo al ‘Quoziente di intelligenza non verbale’), buone correlazioni con i punteggi di altri test intellettivi (WISC-III, per esempio), capacità di discriminare persone con disabilità intellettiva, e i punteggi non presentano significative distorsioni quando il test viene svolto da gruppi appartenenti a popolazioni particolari rispetto al campione di standardizzazione (sordomuti, asiatici, persone con disturbi dell’apprendimento, individui non madrelingua…).

 

  • Questo strumento ha un costo di gran lunga ridotto rispetto ad altri test intellettivi (si pensi ad esempio alle Matrici Progressive di Raven, alla WISC-IV e alla WAIS-IV).

DIFETTI

  • Il difetto principale di questo test è non ha una standardizzazione italiana (ma soltanto statunitense e piuttosto datata), problema che si riscontra frequentemente con i test commercializzati e molto utilizzati nel nostro paese (basti pensare al TPV e al TEMA di questa casa editrice, o al VMI della Giunti O.S.). Tuttavia, essendo un test che non prevede mediazione linguistica e a basso carico culturale, i rischi di distorsioni dei punteggi nella popolazione italiana dovrebbero essere contenuti, come inoltre lasciano pensare gli studi condotti con questo test su varie popolazioni. Comunque ne esiste una versione edita dalla Hogrefe standardizzata in Italia: l’unico grande inconveniente è il costo: si passa da circa 70 euro a 380 euro.

 

  • La qualità delle immagini non è delle migliori e in alcune tavole c’è il rischio che l’errore venga commesso non per limiti di ragionamento ma per difficoltà nell’identificare l’immagine stessa.

 

  • A nostro avviso, alcune tavole sono di soluzione ambigua perché prevedono diversi tipi corretti di soluzione, facendo quindi correre il rischio di attribuire al soggetto errori in presenza di adeguato ragionamento.

 

  • sebbene il test sia tarato a partire dai 6 anni, il TINV (o almeno alcune prove) sembra poco sensibile con bambini di scuola primaria: per ottenere un punteggio nella norma, spesso bastano pochissime risposte corrette e, in alcuni casi anche sbagliando tutte le risposte non si ottengono punteggi deficitari, rendendo così difficile individuare i bambini con difficoltà intellettive.

Conclusioni

Il TINV appare sicuramente come uno strumento clinicamente utile, soprattutto con individui che per diversi motivi possono essere inadatti a una valutazione con i test e le batterie del QI più frequentemente utilizzate, rappresentando quindi un valido ausilio nelle valutazioni neuropsicologiche.

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca