Scheda tecnica

Valutazione delle difficoltà di lettura e scrittura in età adulta

Nome: VALS

Autori: Anna Giulia De Cagno, Kinga Gaspary e Solène Mantione

Casa editrice: Erickson

Anno di uscita: 2017

Aree indagate: competenze di lettura, scrittura, metafonologia, memoria e attenzione

Fascia d’età: 18 – 70 anni

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Struttura del test

Area linguistica

  • Conoscenza fonologica. Compiti di segmentazione e sintesi fonemica in cui al soggetto viene chiesto di scomporre una parola nei suoni costituenti o, al contrario, di ricomporla ascoltandone i singoli fonemi (per esempio, dopo aver ascoltato “CANE” il soggetto dovrà dire “C – A – N – E” o viceversa).
  • Denominazione rapida automatizzata. Compito in cui il soggetto è chiamato a nominare velocemente parole ad alta presenza d’uso su presentazione visiva.

Area della lettura

  • Lettura di parole e non-parole. Viene presentata una lista di 20 parole e di 20 non-parole, da leggere più rapidamente possibile, con lo scopo di valutare la via lessicale e sublessicale.
  • Comprensione del testo in soppressione articolatoria. Il soggetto deve leggere e memorizzare un brano durante un compito di soppressione articolatoria (ripetendo continuamente la sillaba “la”).
  • Lettura del testo. Brano da leggere più rapidamente possibile.

Area della scrittura

  • Dettato di parole e dettato di non-parole. Il soggetto deve scrivere delle parole lette una volta soltanto dall’esaminatore.
  • Dettato del brano. Viene letto interamente un brano e poi vengono dettate, una alla volta, le singole porzioni di frasi che lo compongono (che non possono essere ripetute)

Area relativa all'attenzione

  • Attenzione visiva. Classico compito di ricerca di un particolare tipo di target in mezzo ai distrattori.
  • Attenzione uditiva. L’esaminatore legge una lista di lettere in successione che il soggetto dovrà ascoltare col compito di battere la penna sul tavolo ogni volta che ascolta una delle tre lettere target previste dalla consegna.

Area relativa alla memoria

  • Richiamo immediato di parole. Il soggetto ascolta una lista di parole lette dall’esaminatore e subito dopo ne ripete quante più riesce a ricordarne.
  • Richiamo differito di parole. Recupero delle parole memorizzate in precedenza.
  • Span numeri diretto e inverso. Classiche prove di memoria verbale a breve termine e di lavoro, simili a quelle presenti della BVN 5-11 e nella BVN 12-18.
  • Listening span. L’esaminatore legge una lista di frasi e il soggetto, per ognuna di esse, deve compiere una scelta (vero/falso) e trattenere in memoria l’ultima parola di ciascuna frase.

Pregi e Difetti

PREGI

La VALS si presenta come il naturale completamento dei test di lettura e scrittura attualmente utilizzati per valutare queste capacità in età scolare.

A differenza delle batterie più utilizzate, prevede prove per valutare anche altri domini solitamente interessati nei disturbi specifici dell’apprendimento (metafonologia, memoria e attenzione).

Stando a quanto riportato nel manuale, tutte le prove posseggono un’alta specificità (da un minimo del 93% a un massimo del 100%), rendendo improbabile che un normolettore venga erroneamente diagnosticato come dislessico o disortogrfico.

Rispetto ad altre batterie ha un costo notevolmente più contenuto.

DIFETTI

La prima criticità macroscopica della VALS riguarda il campione di standardizzazione: soltanto 200 soggetti per un range d’età molto ampio (dai 18 ai 70 anni!).

In alcune fasce d’età il campione è composto da pochissime persone (talvolta 8!) e questo può comportare non pochi problemi nell’interpretazione dei punteggi: se per alcune prove della batteria, come riportato dagli autori, l’età non si è rivelato un fattore rilevante nella performance, per altri test previsti dalla stessa batteria le prestazioni cambiano proprio in funzione dell’età. Gli autori stessi invitano ad estrema cautela nell’interpretazione di alcuni punteggi, al pari di una valutazione qualitativa più che quantitativa (cosa che invece dovrebbe permettere un test).

Nessun test ha un’alta sensibilità: si va da un massimo del 77% a un minimo del 7%, il che, tradotto in termini pratici, comporta un’alta probabilità che un dislessico non venga riconosciuto con questa batteria.

Alcune prove sono intrinsecamente inattendibili per la modalità di somministrazione prevista: per la prova di attenzione uditiva, per esempio, non è previsto alcun file audio per l’ascolto degli stimoli uditivi ma deve essere l’esaminatore stesso a leggere la lista di parole, facendo sì che i risultati siano inevitabilmente influenzati dalle diverse modalità di somministrazione tra diversi esaminatori (il manuale non indica neppure quanto tempo debba intercorrere fra la lettura di una parola e l’altra!).

In alcuni casi appare dubbia la validità delle prove (almeno di facciata): la prova ‘Comprensione in soppressione articolatoria’, di fatto è un test di memoria su presentazione scritta per cui in caso di basso punteggio diventa difficile stabilire se questo dipenda da deficit di comprensione del testo o di memoria episodica.

Conclusioni

La VALS rappresenta una batteria con qualche pregio ma anche importanti difetti. Può essere sicuramente uno strumento coadiuvante nelle valutazioni per sospetto DSA in persone adulte ma necessita di essere affiancato da altri strumenti e di molta cautela nell’interpretazione dei punteggi.

In sintesi si può definire una batteria riuscita a metà: una buona scelta di test ma un’inadeguata taratura che limita molto l’affidabilità dei risultati

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