Scheda tecnica

Nome: VCLA Parole

Autori: Itala Riccarda Ripamonti

Casa editrice: Erickson

Anno di uscita: 2014

Aree indagate: Comptenze linguistiche alte

Fascia d’età: 8-12 anni

Descrizione

Cosa intendiamo per valutazione della lettura? Il semplice “atto” di leggere, trasformando una lettera in un suono, o la capacità di estrapolare un significato da una pagina scritta?

Le due cose a volte non coincidono. Ci sono, ad esempio, bambini che leggono le liste di parole a una determinata velocità; nella lettura di brano, però, anziché velocizzarsi, mantengono la stessa prestazione o addirittura vanno peggio.

Questo perché, mentre la lettura di parole e non parole chiama in causa in modo esclusivo la decodifica, la lettura di brano, oltre ovviamente alla decodifica, permette al bambino di utilizzare le informazioni di contesto per fare previsioni e anticipare le parole successive. È un fenomeno che ovviamente continua e si potenzia nella lettura adulta: in una frase come “la bandiera italiana è rossa, bianca e v” non ho bisogno di leggere il resto della parola per immaginare che sia “verde”. A volte, non serve neanche avere una conoscenza pregressa dell’argomento. Nel caso, ad esempio, di “il mio colore preferito è l’ar______ne”, non andrò a leggere tutta la parola, perché ho buone probabilità di indovinare se penso che un colore lungo che inizia per “ar” e finisca per “ne” sia l’arancione.

Tutto questo per dire che, se nella lettura intesa come decodifica giocano un ruolo importante le capacità fonologiche, nella comprensione testuale è la base linguistica nelle sue componenti morfosintattiche e semantiche a giocare un ruolo importante, con importanti conseguenze anche sul tipo di trattamento (cfr. Bowyer-Crane e altri, Improving early language and literacy skills: differential effects of an oral language versus a phonology with reading intervention). Aspetto, nella pratica, più problematico perché, mentre gli errori di tipo fonologico risultano più evidenti (per cui anche in letteratura sono note le percentuali di bambini con un disturbo dell’apprendimento successivo a un disturbo di linguaggio di questo tipo), spesso un problema lessicale o morfosintattico passa inosservato (ad esempio, nel caso del bambino con difficoltà di accesso lessicale che appare timido perché “parla poco”).

Inoltre, man mano che il bambino cresce e diventa un ragazzo, diventa difficile indagare gli aspetti di linguaggio perché molte prove sono tarate fino alla metà o alla fine della scuola elementare. Cosa fare, dunque, di fronte a quei bambini e ragazzi che, con una lettura magari un po’ più lenta ma non deficitaria, presentano comunque grosse difficoltà di comprensione del testo?

Una possibilità di approfondimento è quella attuabile attraverso la somministrazione del VCLA Parole e del VCLA Frasi che, oltre ad indagare aspetti finora poco valutabili da un punto di vista quantitativo, hanno delle tarature che arrivano ai 12 (VCLA Parole) e ai 16 anni (VCLA Frasi).

Struttura del test

Il test si divide in 3 parti:

  • Area logico-verbale: capacità di integrare le componenti di linguaggio con quelle logiche e cognitive. Esempio “bello sta a brutto come simpatico sta a…” o trovare la categoria per “barca – nave – gommone”
  • Area struttura espressiva: inserimento di congiunzioni temporali e causali, uso di connettivi, uso di proposizioni. Esempio: “in questa frase inserisci ‘mentre’ oppure ‘dopo’”.
  • Area della morfologia: uso dei pronomi e delle particelle pronominali; uso della forma attiva, passiva, riflessiva e della coniugazione dei verbi. Esempio: “scegli il pronome adatto: la mamma accarezzò la bambina e __ baciò”.

Ecco in dettaglio le componenti.

Area logico-verbale

  • Relazioni logiche
  • Relazioni complementari
  • Sequenze
  • Struttura gerarchica
  • Appartenenza alla sottoclasse
  • Verbi servili

Struttura espressiva

  • Avverbi temporali
  • Relazioni logiche
  • Preposizioni
  • Avverbi/congiunzioni causali

Morfologia

  • Pronome
  • Verbo coniugato
  • Forma del verbo

Pregi e Difetti

PREGI

Un test innovativo che indaga aree finora poco esplorate

Uno strumento in più per far luce sulle difficoltà di comprensione del testo

Una taratura che, sommando le due versioni del VCLA, si spinge ben oltre le attuali prove di linguaggio

DIFETTI

Tempi di somministrazione lunghi (circa 60 minuti)

Un campione normativo molto esiguo (es: campione clinico di 1a secondaria = 11, 2a secondaria = 12)

Conclusioni

Il VCLA è un test innovativo che indaga le competenze linguistiche alte, area del linguaggio finora sottovalutata e che potrebbe giocare un ruolo importante nella comprensione del testo. L’aspetto negativo riguarda il campione normativo clinico che, dalla quarta primaria alla seconda classe di scuola secondaria non supera mai i 30 soggetti per anno. In ogni caso, si tratta di uno strumento in grado di dare importanti indicazioni al clinico sulle competenze linguistiche del bambino o del ragazzo.

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