Negli Stati Uniti, l’ictus riguarda ogni anno 795’000 adulti. Di questi, circa 100’000 manifestano afasia. L’afasia, che negli stati uniti sembra riguardare circa un milione di persone, ha dei costi importanti sia per l’individuo (socializzazione limitata, difficoltà lavorative), sia per il sistema sanitario (sono necessari, infatti, trattamenti molto lunghi).

L’ictus è attualmente la causa principale di afasia. Circa due terzi degli ictus avvengono sopra i 65 anni. Per questo motivo, una revisione di 40 studi da parte di Ellis e Urban (2018) [1] si è posta come obiettivo quella di indagare il rapporto tra l’età e:

  1. la probabilità che si verifichi afasia dopo l’ictus
  2. il tipo di afasia
  3. i pattern di recupero
  4. esito finale

Risultati

Ictus e presenza/possibilità di afasia: i pazienti con afasia sono tipicamente più grandi dei pazienti che non manifestano afasia. Una causa, da verificare, potrebbe essere la diversa causa degli ictus a seconda dell’età.


Ictus e tipo di afasia: i pazienti più giovani tendono a presentare un’afasia non fluente. Anche in questo caso la causa dell’ictus nei pazienti più anziani (trombosi) può spiegare la localizzazione posteriore della maggior parte degli ictus rispetto ai più giovani (che sono più a rischio di ictus embolici). Non è da escludere che trasformazioni del sistema cerebrovascolare durante l’invecchiamento rendano più probabile un danno posteriore.

Pattern di recupero ed esiti: non sembrano esserci correlazioni significative con l’età. Sicuramente il dato più sorprendente: 12 dei 17 studi non indicavano l’età avanzata come ostacolo al passaggio a forme di afasia più lievi.

Sembra, dunque, che l’età sia un fattore da considerare, ma da inserire nel contesto di una valutazione più ampia che tenga conto di fattori precedenti all’ictus (stato di salute, livello di istruzione) oltre ai classici fattori legati all’ictus (sede della lesione, grado di compromissione iniziale del linguaggio).

Il nostro contributo

L’afasia ha un costo non solo emotivo, ma anche economico per il paziente e i suoi familiari. Alcune persone, per motivi economici, limitano la loro possibilità riabilitativa, nonostante le evidenze sostengano la necessità di un lavoro intensivo e costante. Per questo motivo, dal settembre 2020, tutte le nostre app sono utilizzabili gratuitamente online. Per usare le web-app anche offline sul proprio pc è possibile scaricare l’afasia KIT. Questa raccolta contiene 5 web-app (Scrivi la parola, Comprensione lessicale, Denominazione di sillabe, Riconosci le sillabe e Tabella di sillabe) da usare su pc e più di mille pagine di schede con attività da stampare, tabelle comunicative e materiali vari.

Abbiamo, inoltre, realizzato tre grandi raccolte di attività sul linguaggio in PDF divise per area:

Nella speranza che la disponibilità gratuita di questi materiali possa aiutare chi ne ha bisogno a recuperare in tempi rapidi e in modo completo.

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