Definizione

 

La CIAT (Constraint-Induced Aphasia Therapy) è un approccio terapeutico rivolto a persone con afasia che si basa sui seguenti principi:

 

  • evitare l’uso di strategie compensative
  • effettuare un trattamento intensivo
  • modellare il comportamento verbale

 

Pulvermuller e Berthier, 2008

 

Secondo l’ipotesi del non-uso di Pulvermuller, infatti, il ricorso a strategie di compenso indurrebbe i soggetti con afasia a ricercare sempre meno l’uso del linguaggio verbale, riducendo così l’entità e la possibilità di un recupero.


 

 

Esempio

 

Un esempio di impostazione di trattamento si può trovare in Constraint induced language therapy in early aphasia rehabilitation (Kirmess & Mahler, 2010) dove le carte con alcuni oggetti vengono utilizzate all’interno del gioco “Go fish” (vedi sotto) con 4 livelli di complessità.

Spiegazione del gioco “Go Fish!”.

Si distribuiscono 4 carte (in questo caso con immagini) ad ogni partecipante e si mettono le altre, coperte, a terra. Ogni partecipante, a turno, chiede a un altro:

“Hai la carta con…?”

Se la persona possiede la carta deve darla al concorrente che l’ha richiesta. In caso contrario risponde “Go fish!”. Il giocatore che ha fatto la richiesta sbagliata pesca una carta da quelle a terra e passa il turno a quello successivo. Quando un giocatore completa un set (ad esempio, quando si gioca con le carte da poker, 4 figure col K) può mettere da parte il quartetto completato, segnando un punto. Vince chi totalizza più punti.

È possibile giocare online a Go Fish! qui

 

Nello studio di Kirmess & Mahler vengono usati diversi livelli di complessità. Nel primo livello, ad esempio, un giocatore denomina solo la carta che ha (es: “Pane?”). Nel secondo livello si chiede di dire il nome dell’avversario e formulare la frase (“Jane, hai il pane?”). Nei livelli successivi vengono introdotte varianti per ogni carta (qualitative e quantitative) in modo da dover fare richieste più specifiche (“Jane, hai il pane abbrustolito?”).

 

 

Evidenze

 

Una revisione sistematica di Zhang e altri (2017) indica come questo tipo di approccio potrebbe essere utile per i pazienti con afasia, ma la sua “superiorità” rispetto ad altri approcci (come ad esempio la classica SAT, Stimulation Aphasia Therapy) è ancora da dimostrare.

 

È probabile che l’aspetto più importante sia l’intensità del trattamento (di solito 5 giorni a settimana) piuttosto che l’utilizzo esclusivo del linguaggio verbale. Inoltre, la terapia di tipo CIAT associata a interventi relativi all’interazione sociale potrebbe portare maggiori benefici.

 

I nostri materiali sull’afasia

L’afasia ha un costo non solo emotivo, ma anche economico per il paziente e i suoi familiari. Alcune persone, per motivi economici, limitano la loro possibilità riabilitativa, nonostante le evidenze sostengano la necessità di un lavoro intensivo e costante. Per questo motivo, dal settembre 2020, tutte le nostre app sono utilizzabili gratuitamente online nel GameCenter Afasia e le nostre schede con attività sono tutte disponibili qui: https://www.trainingcognitivo.it/le-nostre-schede-in-pdf-gratuite/

Per articoli teorici sull’afasia potete visitare il nostro archivio.

 

Può interessarti anche:

 

 

 

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

error: Content is protected !!