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In generale, ci sono due grandi approcci al trattamento della comprensione nell’afasia:

 

  • Un trattamento basato sul tipo di afasia
  • Un trattamento basato sul livello di compromissione

Per quanto riguarda il primo tipo di trattamento, sappiamo che esistono protocolli specifici. Ad esempio, per quanto riguarda l’afasia globale, Marshall (1986) creò una serie di quattro fasi per raggiungere ad ottenere una risposta adeguata:

 

  • Elicitare una risposta qualsiasi (anche non verbale)
  • Elicitare una risposta differenziata
  • Elicitare una risposta appropriata
  • Elicitare una risposta accurata

Per quanto riguarda l’afasia di Wernicke, esistono protocolli specifici come la TWA (Helm-Estabrooks e colleghi). In generale i trattamenti delle afasie posteriori, che hanno un grado di compromissione più alto, si basano sul riconoscimento degli stimoli verbali, sulla comprensione di parole isolate, sulla riduzione delle perseverazioni e sull’automonitoraggio.

Nel caso dell’afasia di Broca, invece, il trattamento della comprensione passa spesso in secondo piano. Tuttavia, è sempre necessario indagare le abilità di comprensione con, ad esempio, frasi non canoniche e revesibili.

I trattamenti in base al livello provano a suddividere la comprensione nelle sue componenti (dall’input uditivo alla comprensione dei discorsi) per indagare il livello di compromissione. Alcune attività, a seconda del livello coinvolto, possono essere:


 

  • Discriminazione di sillabe e parole
  • Associazione fonema-grafema, parola-immagine, parola-parola, immagine-immagine semanticamente collegate, parola-definizione
  • Trattamenti semantici puri (ad esempio, la Semantic Feature Analysis)
  • Giudizi di sinonimia
  • Domande sì/no e con distrattori.

Indipendentemente dal caso specifico, è importante tenere a mente che:

 

  • Il disturbo di comprensione si manifesta da subito in fase acuta e in molti casi tende a ridursi spontaneamente, anche in modo considerevole, nei primi mesi
  • È spesso associato ad anosognosia (inconsapevolezza del disturbo)
  • Può essere associato a disturbi di attenzione
  • Si può scegliere di lavorare in base al tipo di afasia o al livello di compromissione
  • Due sono le parole chiave: ripetizione e automonitoraggio

L’afasia ha un costo non solo emotivo, ma anche economico per il paziente e i suoi familiari. Alcune persone, per motivi economici, limitano la loro possibilità riabilitativa, nonostante le evidenze sostengano la necessità di un lavoro intensivo e costante. Per questo motivo, dal settembre 2020, tutte le nostre app sono utilizzabili gratuitamente online nel GameCenter Afasia e le nostre schede con attività sono tutte disponibili qui: https://www.trainingcognitivo.it/le-nostre-schede-in-pdf-gratuite/

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