L’afasia colpisce circa 2,5 milioni di persone solo negli Stati Uniti, influenzando diverse modalità linguistiche a tutti i livelli, dall’elaborazione di lettere e fonemi a discorsi complessi. L’anomia è una delle caratteristiche più diffuse e persistenti dell’afasia, portando a notevoli frustrazioni per le persone afasiche nel trovare le parole durante la conversazione​​. Un recente studio [1] propone il metodo Abstract Semantic Associative Network Training (AbSANT) per migliorare il recupero sia delle parole astratte che concrete nei soggetti con afasia​​.

Sviluppo dell’AbSANT

L’AbSANT è stato sviluppato per assistere le persone con afasia (PWA) nel migliorare il recupero delle parole astratte, nonché delle parole concrete tematicamente correlate. Questo approccio ipotizza che l’allenamento sulle parole astratte produca miglioramenti nel recupero sia di parole astratte che concrete nella stessa categoria contestuale. Al contrario, si prevede che l’allenamento sulle parole concrete non migliori il recupero delle parole astratte​​.

Importanza delle parole astratte

Le parole astratte si rivelano più difficili da recuperare per i PWA rispetto alle parole concrete. Questo fenomeno è noto come “effetto della concretezza”. Le parole astratte sono essenziali nella conversazione quotidiana, in particolare per esprimere opinioni ed emozioni. Inoltre, l’allenamento sulle parole astratte ha mostrato di promuovere la generalizzazione alle parole concrete correlate​​.

Metodologia e Partecipanti

Nello studio, quattro anglofoni con afasia, in fase cronica post-ictus, hanno partecipato a una fase di allenamento per parole concrete seguita da una fase per parole astratte, utilizzando il protocollo AbSANT. I partecipanti sono stati sottoposti a una serie di test per valutare la gravità dell’afasia e le loro capacità di elaborazione semantica, sia per parole astratte che concrete​​.

Procedura di Trattamento

Il trattamento includeva diverse fasi: ordinamento per categorie, selezione delle caratteristiche semantiche, domande di tipo sì/no, richiesta di sinonimi, e il richiamo delle parole target. I partecipanti venivano valutati con prove di denominazione generativa, misurando l’accuratezza percentuale nel fornire le parole target astratte e concrete predefinite​​.

Risultati

I risultati hanno mostrato che l’allenamento sulle parole astratte ha portato a effetti diretti di apprendimento e di generalizzazione, mentre l’allenamento sulle parole concrete ha portato solo a effetti diretti di apprendimento. La maggior parte dei partecipanti ha mostrato miglioramenti significativi nel recupero delle parole astratte e una generalizzazione a parole concrete correlate​​.

Conclusione

Questo studio evidenzia l’efficacia dell’AbSANT nel trattamento dell’anomia in persone con afasia. L’allenamento sulle parole astratte non solo migliora il recupero di tali parole, ma favorisce anche il recupero delle parole concrete correlate, fornendo quindi un duplice beneficio terapeutico. Tali risultati sottolineano l’importanza di integrare l’allenamento sulle parole astratte nelle terapie per l’afasia, ampliando gli strumenti a disposizione dei logopedisti e neuropsicologi nella gestione di questa complessa condizione.

Bibliografia

[1] Sandberg, C. W., & Gray, T. (2020). Abstract Semantic Associative Network Training: A Replication and Update of an Abstract Word Retrieval Therapy Program. American journal of speech-language pathology29(3), 1574–1595.

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