Wordseye è uno di quei programmi in grado di far perdere la testa a chi si occupa di linguaggio.

Più che descriverlo, è meglio partire con un esempio pratico. Ci registriamo (gratuitamente) alla pagina e iniziamo a scrivere – in inglese – sulla sinistra “Una barca accanto a una casa sul mare”. Il programma genera automaticamente una scena 3d:

Proviamo adesso a modificare un po’ la frase aggiungendo alcune caratteristiche: la barca diventa piccola, la casa grande, il mare nero. Immediatamente cambia anche lo scenario:


Vogliamo lavorare sulle quantità? Scriviamo – o diciamo, dato che Wordseye supporta l’input da microfono – “tre cani e una palla in un deserto”. Ed eccoli là, in tempo reale.

Infine, Wordseye include diverse interessanti caratteristiche, dalla possibilità di usare un percorso più strutturato nella costruzione della frase a quella di cambiare le immagini per i singoli elementi (nell’ultimo caso, ad esempio, possiamo scegliere tra diverse versioni dei cani, della palla, o dei terreni.

Pur essendo ancora in una fase iniziale, Wordseye appare come l’El Dorado di chi si occupa di linguaggio: la possibilità di far vedere in tempo reale le trasformazioni che avvengono in una scena dopo la modifica di un solo elemento, infatti, permette ai bambini di acquisire una consapevolezza estremamente più profonda delle potenzialità del linguaggio. Non ci resta che attendere che una meraviglia del genere sia disponibile anche per la lingua italiana.

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